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Il glossario, senza burocratese.

DVR, RSPP, RLS, POS, PiMUS: la sicurezza sul lavoro parla per sigle, e chi deve applicarla spesso non le ha mai viste tradotte. Qui ci sono 53 voci in ordine alfabetico, spiegate come le spiegheremmo in azienda.

W-01 · Come si usa

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Ogni voce dice cosa significa il termine, perché esiste e — dove serve — dove approfondirlo sul sito. Nessuna definizione copiata dalla legge: quello che conta è capire cosa cambia in azienda.

Le sigle della sicurezza sul lavoro spiegate: DVR, RSPP, RLS, POS, PSC
Cinquantatré sigle, spiegate una per una.

A · 8 voci

A

A-01

Accordo Stato-Regioni

L'intesa fra Stato e Regioni che stabilisce durata, contenuti e modalità dei corsi di sicurezza. Il nuovo Accordo del 17 aprile 2025 ha riordinato tutta la formazione: obbligo formativo anche per il datore di lavoro e regole finalmente chiare per l'e-learning.

Cosa cambia con l'Accordo 2025

A-02

Addetto al primo soccorso

Il lavoratore designato e formato per intervenire nei primi minuti dopo un malore o un infortunio, in attesa dei soccorsi. Il percorso cambia secondo il gruppo di rischio dell'azienda (A, B o C) e l'aggiornamento è triennale.

Corsi primo soccorso

A-03

Addetto antincendio

Il lavoratore designato dal datore di lavoro e formato per prevenire gli incendi, usare i mezzi di estinzione e guidare l'evacuazione. Non è una nomina simbolica: gli addetti vanno designati in numero adeguato a turni, dimensioni e assenze, così che la copertura sia garantita per tutto l'orario di lavoro.

Corsi antincendio

A-04

Agenti biologici

Microrganismi, virus, batteri, funghi e parassiti a cui il lavoratore può essere esposto: sanità, laboratori, allevamenti, raccolta rifiuti, depurazione. Vanno valutati, contenuti con misure specifiche e spesso comportano sorveglianza sanitaria e vaccinazioni.

Valutazione dei rischi specifici

A-05

Agenti chimici

Sostanze e miscele usate o prodotte in azienda: solventi, acidi, vernici, detergenti, polveri, fumi di saldatura. La valutazione parte dalle schede di sicurezza e arriva a dire come si conservano, come si usano e con quali protezioni.

Rischi specifici

A-06

Aggiornamento quinquennale

La formazione sulla sicurezza non è per sempre: va ripassata a scadenza. Per lavoratori, preposti, dirigenti e RSPP l'aggiornamento è quinquennale. Se scade, la formazione non vale più e in ispezione conta come formazione mancante.

Le scadenze da tenere d'occhio

A-07

ASL / ATS

L'azienda sanitaria del territorio: attraverso i servizi di prevenzione (SPreSAL o equivalenti) fa i controlli nei luoghi di lavoro, indaga sugli infortuni e può prescrivere adempimenti con valore penale. È l'ente che si presenta in azienda.

Il quadro normativo

A-08

ASPP

Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione. Collabora con l'RSPP dentro il servizio di prevenzione aziendale: sopralluoghi, raccolta dati, supporto alla valutazione dei rischi. Ha una formazione obbligatoria propria, ma non è il responsabile del servizio.

RSPP e servizio di prevenzione

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C · 1 voce

C

C-01

Cartella sanitaria e di rischio

Il fascicolo che il medico competente apre per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria: mansione, rischi, visite, esiti. La custodisce il medico, il lavoratore ne ha copia alla fine del rapporto e il datore di lavoro non può leggerne i contenuti clinici.

Sorveglianza sanitaria

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D · 7 voci

D

D-01

Datore di lavoro

Chi ha la responsabilità dell'organizzazione e i poteri di spesa: è il titolare degli obblighi di prevenzione. Due cose non può delegare a nessuno: la valutazione dei rischi e la nomina dell'RSPP. Oggi ha anche un obbligo di formazione proprio.

Obblighi e responsabilità

D-02

Delega di funzioni

L'atto con cui il datore di lavoro trasferisce a un'altra persona parte dei propri obblighi. Vale solo se è scritta, accettata, data a chi ha competenza e reali poteri di spesa. Anche così resta in capo al delegante l'obbligo di vigilare.

Chi risponde di cosa

D-03

Dirigente

Chi attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività e vigilando su di essa: capo reparto, direttore di stabilimento, responsabile di area. Risponde in proprio degli obblighi che gli competono e ha una formazione dedicata.

Corso dirigenti

D-04

D.Lgs. 81/2008

Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. La legge quadro della sicurezza sul lavoro in Italia. Raccoglie in un solo testo obblighi, figure, documenti, formazione e sanzioni: qualunque impresa con almeno un lavoratore ci fa i conti ogni giorno.

La normativa spiegata

D-05

DPI

Dispositivi di protezione individuale. Tutto ciò che il lavoratore indossa per proteggersi: elmetto, scarpe, guanti, occhiali, cuffie, imbracature. Arrivano per ultimi, dopo aver eliminato o ridotto il rischio alla fonte: il datore di lavoro li fornisce, forma all'uso e verifica che vengano indossati.

Rischi e protezioni

D-06

DUVRI

Documento unico di valutazione dei rischi da interferenze. Serve quando in un luogo di lavoro operano insieme più imprese: mappa i rischi che nascono dall'incrocio delle attività (non quelli di ciascuna) e dice chi fa cosa per evitarli. Lo predispone il committente negli appalti.

Documenti e valutazione

D-07

DVR

Documento di valutazione dei rischi. La fotografia scritta dei pericoli dell'azienda e delle misure per governarli. Obbligatorio dal primo lavoratore, non delegabile, va aggiornato a ogni cambiamento significativo. Se descrive un'azienda che non esiste più, non protegge nessuno.

Guida completa al DVR

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F · 2 voci

F

F-01

Formazione generale

Il primo mattone della formazione dei lavoratori: concetti di rischio, danno, prevenzione, diritti e doveri, organizzazione della sicurezza. Si fa una volta e non si ripete al cambio di azienda, perché il credito formativo resta al lavoratore.

I corsi per i lavoratori

F-02

Formazione specifica

La parte legata ai rischi veri della mansione e del settore: macchine, sostanze, movimentazione, videoterminali, cantiere. La durata cambia con il livello di rischio dell'attività e va aggiornata ogni cinque anni.

Percorsi per settore

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H · 1 voce

H

H-01

HACCP

Hazard Analysis and Critical Control Points. Il sistema di autocontrollo dell'igiene alimentare: analizza i pericoli lungo la filiera e presidia i punti critici. Non fa parte del D.Lgs. 81/2008 e spesso viene confuso con la sicurezza sul lavoro: sono due obblighi distinti, che convivono in bar, ristoranti e produzione alimentare.

I servizi SICUREA

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I · 4 voci

I

I-01

Idoneità alla mansione

Il giudizio che il medico competente esprime dopo la visita: idoneo, idoneo con prescrizioni o limitazioni, temporaneamente o permanentemente non idoneo. Vincola il datore di lavoro, che deve adeguare il lavoro al giudizio, non il contrario.

Visite e giudizi

I-02

INAIL

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. L'ente che assicura i lavoratori contro infortuni e malattie professionali, indennizza i danni e pubblica i dati nazionali. Nel 2024 ha registrato 593.000 denunce di infortunio e 1.202 casi mortali.

I numeri e le regole

I-03

Infortunio

L'evento lesivo che accade per causa violenta in occasione di lavoro, compreso il tragitto casa-lavoro (infortunio in itinere). Va denunciato all'INAIL nei termini di legge e, sopra la soglia di giorni prevista, comporta anche la comunicazione alle autorità.

Obblighi e sanzioni

I-04

Ispettorato nazionale del lavoro

INL. L'organo statale che vigila su lavoro e sicurezza: verifica contratti, orari, regolarità e adempimenti del Testo Unico. Nei casi gravi adotta la sospensione dell'attività imprenditoriale.

Controlli e sanzioni

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L · 1 voce

L

L-01

Lavori in quota

Ogni attività svolta a più di due metri dal piano stabile, dove il pericolo principale è la caduta dall'alto. Richiedono protezioni collettive (parapetti, reti), imbracature quando quelle non bastano e personale formato all'uso dei DPI anticaduta.

Corsi lavori in quota

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M · 3 voci

M

M-01

Malattia professionale

La patologia che si sviluppa lentamente per l'esposizione prolungata a un fattore di rischio: rumore, vibrazioni, sostanze chimiche, movimenti ripetuti. A differenza dell'infortunio non ha una data precisa: emerge dalla sorveglianza sanitaria.

Sorveglianza sanitaria

M-02

Medico competente

Il medico specialista nominato dal datore di lavoro per la sorveglianza sanitaria: costruisce il protocollo sanitario sui rischi reali, visita i lavoratori, esprime i giudizi di idoneità e collabora alla valutazione dei rischi. Non è un timbro: è un consulente tecnico.

Medico competente e visite

M-03

Movimentazione manuale dei carichi

MMC. Sollevare, spingere, tirare o trasportare pesi a mano. È una delle prime cause di patologie della schiena e delle spalle: si valuta con metodi riconosciuti e si riduce con ausili meccanici, riorganizzazione del lavoro e formazione sulle posture.

Rischi specifici

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N · 1 voce

N

N-01

Near miss

Quasi infortunio. L'evento che poteva far male e per fortuna non l'ha fatto: il carico che cade dove non c'era nessuno, il piede che scivola. Segnalarli e analizzarli è il modo più economico di prevenire l'infortunio vero, perché il danno non è ancora arrivato.

Allena l'occhio: trova le violazioni

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P · 10 voci

P

P-01

Patente a crediti

Dal 1° ottobre 2024 imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili devono averla. Si parte da 30 crediti, le violazioni li decurtano e sotto la soglia minima in cantiere non si entra più.

Come funziona la patente a crediti

P-02

Pericolo

La proprietà intrinseca di una cosa di poter causare un danno: un acido corrode, un carico sospeso può cadere, una lama taglia. Il pericolo esiste anche se nessuno gli si avvicina. È il punto di partenza della valutazione, non il suo risultato.

Come si valuta un rischio

P-03

Piano di emergenza

Il documento che dice cosa si fa quando succede: chi dà l'allarme, per dove si esce, dove ci si ritrova, chi chiama i soccorsi, chi conta le persone. Vale quanto le prove che ne verificano la tenuta.

Documenti e piani

P-04

PiMUS

Piano di montaggio, uso e smontaggio del ponteggio. Il manuale d'istruzioni del singolo ponteggio: come si monta, chi lo monta, come si usa e come si smonta in sicurezza. Va redatto prima del montaggio e resta in cantiere, a disposizione di chi ci lavora e di chi controlla.

Gestione appalti

P-05

Ponteggio

La struttura provvisoria che permette di lavorare in quota. Va montata da personale formato seguendo il PiMUS, con parapetti completi, tavole senza vuoti, ancoraggi verificati e accessi regolari: è uno dei punti più osservati durante le ispezioni.

Guarda un cantiere e trova gli errori

P-06

POS

Piano operativo di sicurezza. Il documento che ogni impresa esecutrice redige per il proprio lavoro in cantiere: cosa fa, con quali mezzi, con quali uomini e con quali misure di sicurezza. È il DVR calato su quel cantiere specifico e deve essere coerente con il PSC.

Documenti di cantiere

P-07

Preposto

Chi sovrintende all'attività degli altri e vigila sul rispetto delle regole: capo squadra, capo turno, responsabile di linea. Deve intervenire subito quando vede un comportamento pericoloso e, se il problema non si risolve, segnalarlo a chi sta sopra.

Obblighi e formazione del preposto

P-08

Preposto di fatto

Chi svolge davvero il ruolo di preposto anche senza nomina scritta: se dai ordini, organizzi il lavoro degli altri e li correggi, per la legge sei preposto. La responsabilità segue la funzione reale, non l'organigramma.

Chi è davvero preposto

P-09

Prova di evacuazione

L'esercitazione periodica che mette alla prova il piano di emergenza con le persone vere. Si verbalizza, si cronometra e soprattutto si legge: le cose che non hanno funzionato durante la prova sono quelle da correggere prima che serva davvero.

Adempimenti periodici

P-10

PSC

Piano di sicurezza e coordinamento. Il piano del cantiere nel suo insieme, redatto dal coordinatore per la progettazione quando sono presenti più imprese: organizza spazi, tempi e lavorazioni per evitare che si ostacolino pericolosamente. I POS delle singole imprese devono rispettarlo.

Cantieri e coordinamento

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R · 6 voci

R

R-01

Registro infortuni

Lo storico degli eventi accaduti in azienda. Il registro cartaceo è stato abolito a fine 2015 e i dati confluiscono oggi negli strumenti telematici INAIL, ma tenere traccia interna di infortuni e mancati infortuni resta il modo più concreto per capire dove l'azienda si fa male.

Cosa tenere aggiornato

R-02

Rischio

La probabilità che il pericolo produca davvero un danno, combinata con la gravità di quel danno. Il pericolo non si elimina sempre, il rischio sì: riducendo l'esposizione, cambiando il modo di lavorare o mettendo una protezione fra i due.

Valutazione dei rischi

R-03

RLS

Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Eletto o designato dai lavoratori, è la loro voce sulla sicurezza: viene consultato sulla valutazione dei rischi, accede ai luoghi di lavoro e ai documenti, partecipa alla riunione periodica. Eleggerlo è un diritto dei lavoratori in ogni azienda: dove manca, le sue funzioni passano all'RLST.

Formazione RLS

R-04

RLST

Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale. Quando in azienda nessuno viene eletto, il ruolo di RLS è svolto da un rappresentante territoriale, esterno e a servizio di più imprese dello stesso ambito. Tipico delle realtà piccole e dell'artigianato.

Ruoli e formazione

R-05

RSPP

Responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Coordina la prevenzione in azienda: individua i rischi, propone le misure, programma la formazione e affianca il datore di lavoro nei rapporti con gli organi di vigilanza. Può essere interno o esterno, ma la nomina resta sempre del datore di lavoro.

Meglio interno o esterno?

R-06

Rumore

L'esposizione al rumore si misura e si confronta con i valori limite di legge. Superate le soglie scattano informazione, protettori auricolari, sorveglianza sanitaria con controlli dell'udito e interventi tecnici per abbassare la fonte.

Misure e rischi fisici

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S · 5 voci

S

S-01

Sorveglianza sanitaria

L'insieme delle visite mediche previste dai rischi della mansione: preventiva prima dell'assunzione, periodica a scadenza, alla ripresa dopo una lunga assenza, alla cessazione quando serve. La organizza il medico competente su richiesta del datore di lavoro.

Come la gestiamo

S-02

Sorveglianza sanitaria straordinaria

Il controllo medico che si aggiunge al calendario ordinario quando cambia qualcosa: nuovo rischio, cambio di mansione, richiesta del lavoratore accolta dal medico, ripresa dopo un evento significativo. Non sostituisce le visite periodiche, si affianca.

Visite e protocolli

S-03

Sospensione dell'attività imprenditoriale

Il provvedimento più duro: gli organi di vigilanza fermano il lavoro quando trovano lavoro irregolare oltre soglia o violazioni gravi della sicurezza. Si riparte solo dopo aver rimosso le cause e pagato le somme dovute.

Cosa si rischia davvero

S-04

Spazi confinati

Serbatoi, silos, cisterne, pozzetti, cunicoli: ambienti chiusi o con accesso difficile dove si può morire per mancanza di ossigeno o gas tossici in pochi minuti. Si entra solo con procedura scritta, misura dell'atmosfera, assistenza dall'esterno e personale addestrato.

Rischi ad alta gravità

S-05

Stress lavoro-correlato

Un rischio che il Testo Unico obbliga a valutare come tutti gli altri. Non riguarda il carattere delle persone ma l'organizzazione: carichi, ritmi, ruoli poco chiari, turni, rapporti. Si valuta con indicatori oggettivi prima che con i questionari.

Valutazioni specifiche

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T · 1 voce

T

T-01

Testo Unico

Il nome con cui tutti chiamano il D.Lgs. 81/2008: un unico corpo di regole che ha sostituito le leggi sparse precedenti. Quando in azienda si dice «lo prevede il Testo Unico», si parla di questo.

Il Testo Unico spiegato

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V · 3 voci

V

V-01

Valutazione dei rischi

Il processo che porta al DVR: si guardano ambienti, macchine, sostanze e mansioni, si stima quanto e quanto spesso possono far male, si decidono le misure e si mettono in ordine di priorità. Non è un modulo da riempire: è un sopralluogo che finisce in un documento.

Il nostro metodo

V-02

Vibrazioni

Trasmesse alla mano dagli utensili (martelli, smerigliatrici) o a tutto il corpo dai mezzi (muletti, escavatori). L'esposizione si calcola sui tempi d'uso reali e si abbassa scegliendo attrezzature migliori, alternando i compiti e facendo manutenzione.

Rischi fisici

V-03

Videoterminali

VDT. Chi usa il computer per almeno venti ore a settimana è un videoterminalista: ha diritto a pause, a una postazione ergonomica e alla sorveglianza sanitaria con controllo della vista. Riguarda uffici e amministrazioni, dove il rischio sembra assente e non lo è.

Rischi in ufficio

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