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Corso RSPP:
due strade con lo stesso nome.

Il datore di lavoro che assume lui stesso il ruolo di RSPP e il professionista che lo fa di mestiere seguono percorsi diversi. Sbagliare strada significa pagare un corso che non abilita a quello che serve.

Aula del corso RSPP durante il modulo tecnico sui rischi specifici
Il percorso modulare del professionista: base, tecnico e gestionale.

M-01 · Il datore di lavoro che fa l'RSPP

Sedici ore.
Ma non in tutte le aziende.

Il datore di lavoro può assumere direttamente il ruolo di RSPP solo nei casi previsti dal Testo Unico, e con la formazione prevista dal nuovo Accordo Stato-Regioni.

La possibilità è legata al tipo di attività e alla dimensione: l'allegato al Testo Unico fissa i limiti oltre i quali il datore non può più fare da sé. Restano escluse in ogni caso alcune attività a rischio elevato — fra cui le aziende industriali soggette a notifica o rapporto di sicurezza, le centrali termoelettriche, gli impianti nucleari, le aziende per la fabbricazione ed il deposito di esplosivi, le strutture di ricovero e cura oltre certe soglie.

Il percorso è di sedici ore, allineato al nuovo Accordo Stato-Regioni, con aggiornamento quinquennale. È una formazione che copre i quattro moduli classici: normativo-giuridico, gestionale, tecnico e relazionale.

Attenzione a un punto pratico: assumere il ruolo di RSPP significa metterci la propria firma e la propria responsabilità sulla valutazione dei rischi e sull'organizzazione della prevenzione. In molte piccole aziende conviene, in altre no — e la differenza non è il costo del corso, è il tempo che il titolare può davvero dedicarci.

Fonte: D.Lgs. 81/2008, artt. 31, 32, 34 e allegato II · Accordo Stato-Regioni sulla formazione

Il responsabile del servizio di prevenzione esterno affianca il titolare nella lettura della valutazione dei rischi
La formula mista: un referente interno che vive i reparti, un professionista che tiene il metodo.

M-02 · Il professionista: moduli A, B e C

Tre moduli,
e uno è specialistico.

Chi fa l'RSPP di professione — interno all'azienda o esterno — segue un percorso modulare. I titoli di studio richiesti sono un prerequisito, non un dettaglio.

L'aggiornamento è quinquennale e ha monte ore diverso per RSPP e ASPP. Non si recupera all'ultimo: se scade, il ruolo non può essere esercitato finché non si è in regola.

Modulo A — base

Il modulo comune a RSPP e ASPP: normativa, soggetti, criteri e strumenti per la valutazione dei rischi. È credito formativo permanente.

Modulo B — tecnico

Il modulo sui rischi specifici, comune a tutti i settori, con moduli di specializzazione per gli ambiti che li richiedono (agricoltura, cave, costruzioni, sanità, chimico e petrolchimico).

Modulo C — gestionale

Riservato a chi assume il ruolo di RSPP: organizzazione, relazioni, comunicazione, progettazione della formazione.

Riunione periodica di prevenzione con datore di lavoro, RSPP e medico competente
Quello che non funziona mai è l'RSPP di sola carta: nominato, pagato, mai visto in reparto.

W-03 · Interno o esterno

La domanda giusta non è
«quanto costa».

È «chi ha il tempo e la competenza per farlo davvero». Un RSPP che non conosce le lavorazioni firma documenti che non descrivono l'azienda.

L'RSPP interno conosce l'azienda dall'interno e c'è tutti i giorni; l'RSPP esterno porta esperienza trasversale, aggiornamento continuo e uno sguardo che non si abitua ai difetti. Nelle piccole e medie imprese la formula che funziona più spesso è mista: un referente interno che vive i reparti e un professionista esterno che tiene il metodo e le scadenze.

Quello che non funziona mai è l'RSPP di sola carta: nominato, pagato, mai visto in reparto. In caso di infortunio è la prima cosa che emerge, perché i documenti non corrispondono a come si lavora.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono
più spesso.

Il datore di lavoro può fare l'RSPP?

Sì, ma solo nei casi previsti dal Testo Unico, in base al tipo di attività e alla dimensione aziendale, e con la formazione prevista. Alcune attività a rischio elevato sono escluse in ogni caso.

Quanto dura il corso per datore di lavoro RSPP?

Sedici ore secondo il nuovo Accordo Stato-Regioni, con aggiornamento quinquennale.

Quali sono i moduli del corso RSPP per professionisti?

Il modulo A, comune e credito formativo permanente; il modulo B sui rischi specifici, con le specializzazioni previste per alcuni settori; il modulo C, gestionale, riservato a chi assume il ruolo di RSPP.

Ogni quanto si aggiorna l'RSPP?

L'aggiornamento è quinquennale, con monte ore diverso per RSPP e ASPP. Se l'aggiornamento scade, il ruolo non può essere esercitato finché non si torna in regola.

Meglio un RSPP interno o esterno?

Dipende da tempo e competenza disponibili. Nelle piccole e medie imprese funziona spesso la formula mista: un referente interno che conosce i reparti e un professionista esterno che tiene metodo, aggiornamento e scadenze.

L'RSPP è responsabile penalmente degli infortuni?

L'RSPP non ha poteri di spesa né di organizzazione: quelli restano del datore di lavoro. Ma la sua posizione viene valutata quando l'infortunio deriva da una valutazione dei rischi inadeguata o da indicazioni tecniche errate.

Ti conviene farlo tu
o affidarlo?

Guardiamo insieme attività, dimensione e tempo disponibile: la risposta cambia da azienda ad azienda, e il corso sbagliato non si recupera.

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