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HACCP:
non è un modulo,
è un metodo.

Chi produce, trasforma, somministra o vende alimenti deve avere un sistema di autocontrollo basato sui principi HACCP. Non è un documento da scaricare: è il modo in cui la tua attività tiene sotto controllo i pericoli, scritto e verificabile.

Controllo della temperatura di un frigorifero in una cucina professionale, con registrazione
Il monitoraggio è il cuore del sistema: chi misura, con cosa, ogni quanto.

M-01 · Chi è obbligato

Se l'alimento passa
dalle tue mani.

L'obbligo riguarda tutti gli operatori del settore alimentare, in ogni fase: produzione, trasformazione, trasporto, deposito, somministrazione e vendita.

Non conta la dimensione: un bar con due persone e uno stabilimento con duecento hanno lo stesso obbligo di base, cioè predisporre, attuare e mantenere una procedura permanente basata sui principi HACCP. Cambia la complessità del sistema, non l'esistenza dell'obbligo.

Rientrano anche attività a cui nessuno pensa: la mensa aziendale, il laboratorio di un panificio, il negozio che vende sfuso, il produttore agricolo che trasforma, l'attività di catering, la sagra con somministrazione. E rientra la notifica sanitaria all'autorità competente, che va fatta prima di iniziare l'attività: senza, l'esercizio non è regolare a prescindere da come si lavora.

L'HACCP non sostituisce gli obblighi di sicurezza sul lavoro: sono due sistemi paralleli. Un ristorante deve avere sia il manuale di autocontrollo sia il documento di valutazione dei rischi, e la formazione degli alimentaristi non copre quella prevista dal Testo Unico.

Fonte: Regolamento (CE) 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari, artt. 4 e 5

Verifica della tracciabilità delle materie prime nel magazzino di un'attività alimentare
Da chi arriva la materia prima e dove è andato il prodotto: la tracciabilità si controlla.

M-02 · I sette principi

Sette passaggi.
Sempre gli stessi.

Il metodo è europeo e non cambia da attività ad attività: cambia come lo applichi alla tua.

L'ultimo principio è quello che salva o affonda un controllo: le registrazioni. Un manuale perfetto senza le schede di monitoraggio compilate racconta un sistema che non è mai stato applicato. Meglio poche registrazioni fatte davvero che venti moduli fotocopiati e mai compilati.

  • Identificare i pericoli — biologici, chimici, fisici e allergeni — in ogni fase del processo
  • Individuare i punti critici di controllo, cioè le fasi in cui il pericolo si può eliminare o ridurre
  • Stabilire i limiti critici: la temperatura, il tempo, il valore oltre il quale non si è più in sicurezza
  • Definire il monitoraggio: chi misura, con cosa, ogni quanto
  • Definire le azioni correttive per quando il limite viene superato
  • Verificare che il sistema funzioni davvero, non solo sulla carta
  • Documentare: registrazioni proporzionate alla natura e alle dimensioni dell'attività
Sanificazione delle superfici di lavoro in un laboratorio alimentare secondo il piano di pulizia
Procedure di pulizia con prodotti e frequenze dichiarate, non improvvisate.

W-03 · La formazione cambia da regione a regione

«Valido in tutta Italia»
è una semplificazione.

La formazione degli alimentaristi è materia delle Regioni: durata, periodicità e modalità cambiano da territorio a territorio. Chi vende un corso unico glissa su questo punto.

Il vecchio libretto sanitario è stato abolito e sostituito dalla formazione, ma ogni Regione ha disciplinato la propria: ci sono differenze su ore, contenuti, cadenza dell'aggiornamento e su chi può erogare i corsi. Un attestato conseguito secondo le regole di una Regione può non soddisfare i requisiti di un'altra, e chi apre una seconda sede in un'altra regione lo scopre nel modo peggiore.

La domanda giusta da fare prima di comprare un corso è quindi una sola: a quale disciplina regionale risponde? Se la risposta è generica, l'attestato è generico.

Serve inoltre distinguere due figure: chi manipola alimenti e chi ha responsabilità del piano di autocontrollo. I percorsi non sono gli stessi.

Controllo dell'autorità sanitaria in una cucina professionale, con verifica delle registrazioni
L'ispezione confronta ciò che è scritto con ciò che vede.

E-04 · Cosa guarda un controllo

Non leggono il manuale.
Guardano se corrisponde.

L'ispezione dell'autorità sanitaria confronta ciò che è scritto con ciò che vede: è lì che i manuali comprati a dieci euro si sgretolano.

  • Le registrazioni delle temperature e dei controlli, compilate con continuità
  • La tracciabilità: da chi arriva la materia prima e dove è andato il prodotto
  • La gestione degli allergeni e l'informazione al consumatore
  • Le procedure di pulizia e sanificazione, con prodotti e frequenze dichiarate
  • La lotta agli infestanti e la manutenzione delle strutture
  • Gli attestati di formazione del personale, in corso di validità

Domande frequenti

Quello che ci chiedono
più spesso.

Chi deve avere il manuale HACCP?

Tutti gli operatori del settore alimentare: produzione, trasformazione, trasporto, deposito, somministrazione e vendita. L'obbligo non dipende dalla dimensione dell'attività, ma cambia la complessità del sistema di autocontrollo.

L'HACCP sostituisce il DVR?

No. Sono due sistemi distinti: l'HACCP riguarda la sicurezza alimentare, il documento di valutazione dei rischi riguarda la salute e sicurezza dei lavoratori. Un'attività alimentare con dipendenti deve avere entrambi.

Il corso HACCP è valido in tutta Italia?

La formazione degli alimentaristi è materia regionale: durata, contenuti e periodicità dell'aggiornamento cambiano da Regione a Regione. Prima di acquistare un corso conviene verificare a quale disciplina regionale risponde.

Ogni quanto si rinnova la formazione HACCP?

La periodicità dell'aggiornamento è stabilita dalla normativa regionale e non è uniforme sul territorio nazionale. Va verificata sulla Regione in cui si trova l'attività.

Posso usare un manuale HACCP scaricato da internet?

Un modello generico non descrive i tuoi processi, i tuoi fornitori e i tuoi punti critici: in un controllo si vede subito perché non corrisponde a ciò che l'ispettore osserva. Il manuale deve essere costruito sull'attività reale.

Serve la notifica sanitaria?

Sì. Gli operatori del settore alimentare devono notificare la propria attività all'autorità competente prima dell'avvio, e comunicare le variazioni significative.

Il tuo manuale descrive
quello che fai davvero?

Un sopralluogo in cucina o in laboratorio dice in mezz'ora se il sistema regge un controllo o se è carta.

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