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Uffici e studi:
rischi che non si vedono.

Nessuna fiamma, nessun macchinario: è il motivo per cui negli uffici gli adempimenti si rimandano. Ma la soglia delle venti ore settimanali al videoterminale fa scattare obblighi precisi, e i controlli lo sanno.

Postazione con videoterminale sistemata secondo i requisiti di ergonomia previsti dalla norma
Venti ore settimanali al videoterminale cambiano gli obblighi dell'azienda.

M-01 · La soglia che cambia tutto

Venti ore settimanali.
Da lì in poi cambia.

Chi utilizza un videoterminale in modo sistematico o abituale per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni previste, è un videoterminalista: e da quel momento scattano obblighi specifici.

È la soglia più sottovalutata di tutto il Testo Unico: in uno studio dove tutti lavorano al computer tutto il giorno, l'intero organico è composto da videoterminalisti, e con loro arriva l'obbligo di nominare il medico competente. La domanda «serve il medico in un ufficio?» ha quindi una risposta che sorprende quasi sempre: sì, quasi sempre.

  • Sorveglianza sanitaria con visita e controllo della vista e degli occhi, secondo le periodicità previste
  • Pausa o cambiamento di attività di quindici minuti ogni centoventi di lavoro continuativo al videoterminale
  • Requisiti della postazione: schermo, tastiera, seduta regolabile, spazio, illuminazione, assenza di riflessi
  • Formazione e informazione specifica sui rischi da videoterminale e sulle misure adottate
  • Fornitura di dispositivi speciali di correzione a carico del datore di lavoro, quando l'accertamento medico ne evidenzia la necessità

Fonte: D.Lgs. 81/2008, titolo VII e allegato XXXIV (attrezzature munite di videoterminali)

Via di esodo di un ufficio, libera e con la segnaletica di sicurezza visibile
Le emergenze riguardano anche dove non si accende mai un fornello.

W-02 · Quello che in ufficio fa male davvero

Nessuno si taglia.
Ma la schiena cede.

I rischi d'ufficio sono lenti: non producono infortuni spettacolari, producono disturbi che durano anni.

  • Disturbi muscolo-scheletrici da postura fissa e sedute inadeguate
  • Affaticamento visivo, aggravato da riflessi, contrasto sbagliato e schermi mal posizionati
  • Illuminazione e microclima: due delle poche cose che si sistemano subito e migliorano tutti i giorni
  • Stress lavoro-correlato, che è oggetto di valutazione obbligatoria
  • Rischio elettrico da ciabatte in serie e cavi volanti sotto le scrivanie
  • Emergenze: vie di esodo, segnaletica e addetti formati servono anche dove non si accende mai un fornello
Illuminazione e disposizione di una postazione d'ufficio senza riflessi sullo schermo
Luce e microclima: due cose che si sistemano subito e migliorano tutti i giorni.

M-03 · Il lavoro agile

Fuori dall'ufficio
gli obblighi non si spengono.

Con il lavoro agile il datore di lavoro resta responsabile della salute e sicurezza del lavoratore, con obblighi adattati alla modalità.

Il riferimento è la disciplina sul lavoro agile: al lavoratore va consegnata una informativa scritta sui rischi generali e specifici connessi alla modalità di esecuzione della prestazione, e va aggiornata con la periodicità prevista. Il lavoratore, dal canto suo, è tenuto a cooperare e ad attuare le misure indicate.

In pratica significa tre cose: aggiornare la valutazione dei rischi per considerare la modalità agile, dare indicazioni concrete sulla postazione domestica — non un foglio generico — e mantenere la sorveglianza sanitaria dove è dovuta, perché le ore al videoterminale contano anche se si fanno a casa.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono
più spesso.

Un ufficio con tre impiegati deve avere il DVR?

Sì. L'obbligo di valutare i rischi e redigere il documento vale per ogni azienda con almeno un lavoratore, anche quando i rischi sono considerati bassi.

Chi è videoterminalista?

Chi utilizza un'attrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico o abituale per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni previste dalla norma.

Serve il medico competente in un ufficio?

Se ci sono videoterminalisti, sì: la sorveglianza sanitaria per il rischio da videoterminale è prevista dal titolo VII del Testo Unico. Negli studi dove tutti lavorano al computer l'obbligo riguarda di fatto l'intero organico.

Le pause al videoterminale sono obbligatorie?

Sì: quindici minuti di pausa o di cambiamento di attività ogni centoventi minuti di lavoro continuativo al videoterminale, salvo diversa disciplina contrattuale.

Chi paga gli occhiali per il videoterminale?

I dispositivi speciali di correzione connessi al lavoro al videoterminale sono a carico del datore di lavoro quando l'accertamento del medico competente ne evidenzia la necessità e non sono utilizzabili quelli di uso comune.

Con lo smart working servono adempimenti in più?

Il datore di lavoro deve consegnare al lavoratore un'informativa scritta sui rischi generali e specifici legati alla modalità agile, aggiornarla periodicamente e tenere conto della modalità nella valutazione dei rischi. La sorveglianza sanitaria, dove dovuta, resta.

Quanti dei tuoi
superano le venti ore?

È il conto che decide se ti serve il medico competente. Lo facciamo insieme, gratis, insieme al controllo delle postazioni.

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