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Abbiategrasso (MI)

Sito candidato al rilascio — 25 agosto 2026

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Saloni e centri estetici:
il rischio è chimico.

Tinture, decoloranti, solventi per unghie, prodotti per la cheratina: in un salone si maneggiano ogni giorno sostanze che sulla pelle e nei polmoni lasciano il segno. È il rischio che i documenti generici trattano peggio.

Preparazione di una tintura in salone con guanti protettivi adatti al prodotto
Guanti adatti al prodotto, non quelli sottili usa e getta per tutto.

W-01 · Quello che si respira e si tocca

Le mani in ammollo
otto ore al giorno.

La dermatite da contatto è la malattia professionale del mestiere, e nasce dalla combinazione più banale: acqua, shampoo, tinture e guanti sbagliati.

Un salone maneggia decine di prodotti diversi, e ognuno ha la sua scheda di sicurezza: è da lì che parte la valutazione del rischio chimico, non da un elenco standard. Tinture e decoloranti contengono sostanze sensibilizzanti; i prodotti per la cheratina possono liberare formaldeide; i solventi per unghie sono volatili e in un locale piccolo saturano l'aria in fretta.

Le tre misure che cambiano davvero le cose sono poco costose e quasi sempre mancanti: guanti adatti al prodotto (non quelli usa e getta sottili per tutto), ricambio d'aria nella zona tecnica, e una procedura di lavaggio e idratazione delle mani che il personale conosca davvero.

⚠️ C'è poi un caso che va gestito prima che capiti: la lavoratrice in gravidanza. In presenza di agenti chimici la valutazione deve prevedere in anticipo cosa succede — quali lavorazioni si spostano e a chi — perché quando la comunicazione arriva l'azienda ha pochi giorni per riorganizzarsi.

Fonte: D.Lgs. 81/2008, titolo IX (sostanze pericolose) e D.Lgs. 151/2001 (tutela della maternità)

Apparecchiature di un centro estetico con manuale d'uso e registro degli interventi
Le apparecchiature sono attrezzature di lavoro: manuale, manutenzione e formazione.

M-02 · Il corpo che lavora

In piedi, braccia alte,
per tutto il turno.

Il secondo rischio del mestiere non fa rumore: si accumula in anni di spalle alzate, schiena piegata sul lavabo e movimenti ripetuti delle mani.

  • Postura eretta prolungata, spesso senza possibilità di sedersi fra un cliente e l'altro
  • Braccia sopra le spalle durante taglio e piega: la spalla è l'articolazione che cede per prima
  • Movimenti ripetuti di forbici, spazzola e strumenti per l'estetica
  • Flessione della schiena sul lavabo, dove l'altezza della postazione fa tutta la differenza
  • Umidità e lavaggi frequenti delle mani, che aprono la strada ai problemi di pelle
  • Rumore dei phon professionali, sottovalutato ma continuo per tutto il turno
Postazione lavabo di un salone regolata per non costringere la schiena in flessione
L'altezza del lavabo decide quanti anni durerà la schiena di chi ci lavora.

M-03 · Le apparecchiature e le carte

L'estetica ha
una riga in più.

Nei centri estetici alle carte comuni si aggiungono le apparecchiature: sono attrezzature di lavoro a tutti gli effetti, e come tali vanno tenute.

Un chiarimento che evita confusione: gli obblighi di igiene verso il cliente — quelli su cui vigila l'ASL — sono una cosa; la sicurezza dei lavoratori del Testo Unico è un'altra. Servono entrambe, e i controlli sono diversi.

  • Documento di valutazione dei rischi con il capitolo chimico costruito sulle schede dei prodotti veri
  • Manuali d'uso e manutenzione delle apparecchiature, con gli interventi registrati
  • Formazione del personale sull'uso di ogni apparecchio, oltre a quella obbligatoria di legge
  • Sterilizzazione e sanificazione degli strumenti, con procedure scritte e prodotti dichiarati
  • Gestione dei rifiuti speciali dove previsto
  • Sorveglianza sanitaria: fra chimico, posture e movimenti ripetuti scatta quasi sempre

Domande frequenti

Quello che ci chiedono
più spesso.

Un salone con una sola dipendente deve avere il DVR?

Sì, l'obbligo scatta con almeno un lavoratore, comprese apprendiste e collaboratrici inquadrate come dipendenti. Il titolare che lavora da solo, senza dipendenti né collaboratori, si trova in una situazione diversa che va valutata caso per caso.

Quanto costa il DVR per un parrucchiere?

Dipende dal numero di persone, dai prodotti utilizzati e dalle apparecchiature presenti. Un preventivo serio arriva dopo un sopralluogo, perché il capitolo chimico si costruisce sulle schede di sicurezza dei prodotti che usi davvero.

Il rischio chimico riguarda anche un piccolo salone?

Sì. Tinture, decoloranti, prodotti per la cheratina e solventi sono sostanze pericolose indipendentemente dalla dimensione del locale: anzi, in un ambiente piccolo la concentrazione nell'aria è più alta.

Serve il medico competente in un centro estetico?

Nella maggior parte dei casi sì: la combinazione di agenti chimici, posture prolungate e movimenti ripetuti fa scattare la sorveglianza sanitaria. Lo stabilisce la valutazione dei rischi.

Cosa devo fare se una dipendente comunica una gravidanza?

La valutazione dei rischi deve già prevedere il caso: in presenza di agenti chimici vanno individuate in anticipo le lavorazioni da evitare e la riorganizzazione del lavoro, secondo la disciplina sulla tutela della maternità.

Gli obblighi ASL sull'igiene bastano?

No. L'igiene verso il cliente e la sicurezza dei lavoratori sono due sistemi distinti, con norme e controlli diversi. Un salone in regola con l'ASL può essere completamente scoperto sul Testo Unico.

Facciamo il giro
dei tuoi prodotti.

Portiamo via le schede di sicurezza di quello che usi e torniamo con la valutazione del rischio chimico fatta sul tuo salone.

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