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Abbiategrasso (MI)

Sito candidato al rilascio — 25 agosto 2026

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La legge è una.
Il tuo mestiere no.

Il D.Lgs. 81/2008 vale per tutti, ma gli adempimenti veri cambiano parecchio: un'officina non ha gli obblighi di un ufficio, e un bar non ha quelli di un cantiere. Trova la tua attività e scopri, in due minuti, cosa ti riguarda davvero e da dove si parte.

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01 · Settore

Officine e manifattura

Qui i rischi non sono un'ipotesi: macchine in movimento, rumore costante, vernici e solventi, sollevamenti, scintille. È il settore dove un DVR generico si vede subito — e dove un'ispezione fa più domande.

La valutazione deve comprendere l'analisi delle macchine e delle attrezzature utilizzate, verificandone marcatura CE, protezioni, manutenzione, procedure e istruzioni operative. Devono inoltre essere valutati i rischi derivanti da rumore e vibrazioni, prevedendo le relative misurazioni strumentali, l'analisi degli agenti chimici presenti accompagnati dalle relative Schede di Dati di Sicurezza (SDS), nonché la movimentazione manuale dei carichi e il rischio incendio, con la relativa gestione delle emergenze.

La formazione del personale è correlata ai rischi della mansione e, per le attività proprie del settore, generalmente riconducibile al livello di rischio alto, con eventuali abilitazioni specifiche per l'utilizzo di determinate attrezzature, come i carrelli elevatori. In relazione ai rischi per la salute presenti sarà necessaria anche la nomina del medico competente per l'effettuazione delle attività di sorveglianza sanitaria.

Cosa serve, in pratica

  • DVR aziendale con valutazione dei rischi specifici: macchine, rumore, vibrazioni, agenti chimici e movimentazione manuale dei carichi
  • Individuazione dei ruoli presenti e delle relative esigenze formative, tra cui dirigenti, preposti, RLS e lavoratori
  • Formazione lavoratori in relazione ai rischi per la mansione (rischio alto almeno 16 ore) con aggiornamento quinquennale (almeno 6 ore)
  • Addetti antincendio e primo soccorso nominati e formati
  • Eventuali abilitazioni specifiche, come quelle per i carrelli elevatori
  • Gestione del rischio incendio, manutenzione delle attrezzature e verifiche periodiche previste
  • Nomina del medico competente e sorveglianza sanitaria periodica
Chiedi il sopralluogo gratuito per la tua officina
Officina meccanica: macchine utensili, rumore e vibrazioni fra i rischi da valutare

02 · Settore

Cantieri edili e imprese impiantistiche

Il cantiere è l'unico posto dove la sicurezza decide se puoi lavorare o no: senza patente a crediti, dal 1° ottobre 2024, non ci entri.

Ogni impresa che opera in cantiere redige il proprio POS, che deve dialogare con il PSC del coordinatore. Se monti ponteggi serve il PiMUS; se lavori in quota o in spazi confinati servono formazioni dedicate e DPI di terza categoria, con addestramento documentato — non basta consegnarli.

La patente a crediti richiede specifici requisiti e il punteggio può essere decurtato a seguito delle violazioni previste dalla normativa. Al di sotto dei 15 crediti non è consentito operare nei cantieri, salvo i casi previsti dalla normativa. Teniamo sotto controllo requisiti e documentazione per garantire la continuità dell'attività.

Cosa serve, in pratica

  • POS per ogni cantiere, coordinato con il PSC
  • Patente a crediti: requisiti, richiesta e monitoraggio del punteggio
  • PiMUS e formazione per il montaggio, la trasformazione e lo smontaggio dei ponteggi
  • Eventuali formazioni specifiche per lavori in quota, spazi confinati e DPI di terza categoria, con relativo addestramento
  • Verifica dell'idoneità tecnico-professionale delle imprese e dei subappaltatori
  • Gestione della documentazione e degli adempimenti di sicurezza di cantiere
Vedi il servizio gestione appalti di SICUREA
Cantiere edile con ponteggi, parapetti e segnaletica a norma

03 · Settore

Uffici, studi professionali e negozi

È il settore che più spesso si convince di non essere obbligato a nulla. Lo è: il DVR serve dal primo lavoratore, anche se in azienda si sta seduti a un computer.

I rischi sono meno evidenti, ma comunque presenti: videoterminali, ergonomia, illuminazione, microclima, gestione delle emergenze e stress lavoro-correlato, la cui valutazione costituisce un obbligo. Nei negozi possono inoltre essere presenti rischi legati alla movimentazione manuale dei carichi, all'utilizzo di scale portatili e alla gestione delle attività di magazzino.

La formazione è sempre correlata ai rischi presenti nella mansione e, per queste tipologie di attività, è generalmente riconducibile al livello di rischio basso (almeno 8 ore, con aggiornamento quinquennale di almeno 6 ore). La formazione dei lavoratori a rischio basso si può effettuare in e-learning, così come quella di eventuali dirigenti presenti; restano in presenza le formazioni degli addetti antincendio, primo soccorso e di eventuali preposti.

La sorveglianza sanitaria è prevista nei casi stabiliti dalla normativa in relazione ai rischi presenti. Per i lavoratori addetti ai videoterminali è prevista quando l'attività comporta un utilizzo sistematico o abituale del videoterminale per almeno 20 ore settimanali.

Cosa serve, in pratica

  • DVR aziendale, compresa la valutazione specifica del rischio stress lavoro-correlato
  • Nomina dell'RSPP
  • Individuazione dei ruoli presenti e delle relative esigenze formative, tra cui dirigenti, preposti, RLS e lavoratori
  • Formazione lavoratori in relazione ai rischi per la mansione e individuazione, nomina e formazione degli addetti antincendio e primo soccorso
  • Gestione delle emergenze, con eventuale piano di emergenza, prove di evacuazione, planimetrie di emergenza ed evacuazione, nei casi previsti dalla normativa vigente
  • Nomina del medico competente e attività di sorveglianza sanitaria nei casi previsti
Fai il test: sei in regola? — check-up gratuito
Ufficio con postazioni al videoterminale disposte secondo i requisiti di sicurezza

04 · Settore

Bar, ristoranti e attività alimentari

Nella ristorazione convivono due ambiti distinti ma complementari: la sicurezza dei lavoratori, disciplinata dal D.Lgs. 81/2008, e la sicurezza e igiene degli alimenti, gestita attraverso il sistema HACCP. Entrambi devono essere correttamente organizzati per evitare sanzioni sul fronte della sicurezza e su quello dell'igiene degli alimenti.

Per la sicurezza sul lavoro devono essere valutati i rischi specifici dell'attività, tra cui ustioni, tagli, scivolamenti, movimentazione manuale dei carichi, posture incongrue e lavoro prolungato in piedi, oltre ai rischi legati alle attrezzature e agli ambienti di lavoro. La formazione deve essere organizzata in relazione alle mansioni e ai rischi presenti, considerando anche il frequente ricambio del personale. La sorveglianza sanitaria è valutata per ogni specifico caso e tipologia aziendale.

Per la sicurezza alimentare è necessario predisporre e mantenere aggiornato il sistema di autocontrollo basato sui principi HACCP, adattato alle caratteristiche del locale e alle attività svolte, insieme alla formazione prevista per il personale coinvolto nella manipolazione degli alimenti. Particolare attenzione deve essere dedicata anche al personale stagionale e ai lavoratori di nuova introduzione, che devono ricevere la formazione prevista in relazione alle attività svolte.

Cosa serve, in pratica

  • DVR aziendale, compresa la valutazione specifica del rischio stress lavoro-correlato
  • Individuazione dei ruoli presenti e delle relative esigenze formative, tra cui dirigenti, preposti, RLS e lavoratori
  • Addetti antincendio e primo soccorso nominati e formati
  • Gestione delle emergenze, con eventuale piano di emergenza, prove di evacuazione, planimetrie di emergenza ed evacuazione, nei casi previsti dalla normativa vigente
  • Manuale HACCP di autocontrollo e formazione del personale alimentarista
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Cucina professionale: rischio taglio, ustione e scivolamento nella ristorazione

05 · Settore

Magazzini e logistica:
il DVR dove tutto si muove.

Dove uomini e mezzi condividono lo stesso spazio di lavoro, la sicurezza è soprattutto una questione di percorsi: chi passa, dove e quando. La viabilità interna, la separazione tra percorsi pedonali e mezzi, la segnaletica e la gestione degli spazi di manovra sono elementi fondamentali.

Il carrello elevatore richiede un'abilitazione specifica e un aggiornamento periodico con cadenza quinquennale, e deve essere utilizzato esclusivamente da personale formato e abilitato. Le scaffalature devono essere sottoposte a controlli periodici, mentre mezzi e attrezzature devono essere mantenuti in condizioni di sicurezza e sottoposti alle verifiche previste.

Anche l'organizzazione delle attività e dei turni deve tenere conto dei rischi legati alle modalità operative, alla movimentazione delle merci, all'interazione con i mezzi e agli eventuali turni notturni. Particolare attenzione deve essere dedicata alla gestione delle emergenze, in relazione alla struttura del magazzino, alle aree di stoccaggio e alla viabilità interna.

Cosa serve, in pratica

  • DVR aziendale con valutazione dei rischi specifici delle attività di magazzino e trasporto: vibrazioni, movimentazione manuale dei carichi, operazioni di spinta e traino, movimenti ripetitivi
  • Individuazione dei ruoli presenti e delle relative esigenze formative, tra cui dirigenti, preposti, RLS e lavoratori
  • Addetti antincendio e primo soccorso nominati e formati
  • Abilitazione all'utilizzo di carrelli elevatori e di altre attrezzature di lavoro soggette ad abilitazione
  • Organizzazione della viabilità interna e della gestione delle emergenze
  • Controllo periodico delle scaffalature, delle attrezzature e dei mezzi di movimentazione
  • Nomina del medico competente e sorveglianza sanitaria periodica
Guarda i corsi per la logistica — abilitazioni e aggiornamenti
Magazzino logistico con carrelli elevatori e percorsi separati per persone e mezzi

06 · Settore

Parrucchieri, estetisti e centri benessere

Queste attività possono presentare rischi molto diversi in base ai servizi offerti: prodotti chimici e cosmetici, contatto con acqua, apparecchiature elettriche, lavoro prolungato in piedi, movimentazione e contatto diretto con clienti e strumenti. La valutazione deve quindi partire dalle attività effettivamente svolte e dalle attrezzature e sostanze utilizzate.

Per parrucchieri ed estetisti assumono particolare rilievo gli agenti chimici presenti nei prodotti utilizzati, da valutare anche attraverso le relative Schede di Dati di Sicurezza (SDS), insieme alle modalità di esposizione e alle necessarie misure di prevenzione e protezione.

Nelle attività estetiche e nei centri benessere possono inoltre essere presenti rischi biologici, apparecchiature elettriche o elettromedicali, strumenti e procedure specifiche, oltre ai rischi legati agli ambienti umidi. La gestione e la manutenzione delle attrezzature e degli impianti devono essere organizzate in relazione alle attività effettivamente svolte.

Nei centri benessere, in presenza di impianti idrici e sistemi che possono generare aerosol, deve essere considerato anche il rischio Legionella, con le relative misure di prevenzione e controllo.

Cosa serve, in pratica

  • DVR aziendale con particolare attenzione al rischio chimico, biologico e ai movimenti ripetitivi degli arti superiori
  • Raccolta e analisi delle Schede di Dati di Sicurezza (SDS) dei prodotti utilizzati e individuazione dei DPI necessari
  • Valutazione della sorveglianza sanitaria in relazione ai rischi presenti
  • Individuazione dei ruoli presenti e delle relative esigenze formative, tra cui dirigenti, preposti, RLS e lavoratori
  • Addetti antincendio e primo soccorso nominati e formati
  • Procedure per la gestione degli strumenti, delle apparecchiature e, ove previsto, dei processi di disinfezione e sterilizzazione
  • Valutazione del rischio Legionella per le attività per le quali risulta applicabile
Parliamo del tuo salone — sopralluogo gratuito
Centro estetico e parrucchieri: rischio chimico e biologico da valutare

07 · Settore

Alberghi e strutture ricettive:
il DVR di chi lavora mentre gli altri riposano.

Una struttura ricettiva presenta caratteristiche particolari: oltre ai lavoratori, sono presenti ospiti che possono non conoscere gli ambienti e le vie di esodo. La gestione delle emergenze e delle procedure di evacuazione assume quindi un ruolo particolarmente importante.

La valutazione deve considerare le diverse aree della struttura e le attività svolte: camere e aree comuni, reception, pulizie e lavanderia, con i relativi rischi legati a prodotti chimici, movimentazione e scivolamenti. Qualora la struttura effettui attività di ristorazione o somministrazione di alimenti, si aggiungono gli adempimenti in materia di sicurezza e igiene degli alimenti, con la gestione del sistema HACCP.

Il personale stagionale va formato prima del servizio: è l'errore più comune nelle località turistiche, e nei controlli emerge subito dagli attestati mancanti.

Cosa serve, in pratica

  • DVR aziendale con valutazione dei rischi delle diverse aree e attività della struttura
  • Piano di emergenza ed evacuazione, con gestione della presenza degli ospiti e prove di evacuazione periodiche, nei casi previsti
  • Adempimenti di prevenzione incendi e gestione della squadra di emergenza
  • Gestione del sistema HACCP e formazione del personale alimentarista, qualora siano presenti attività di ristorazione o somministrazione di alimenti
  • Individuazione dei ruoli presenti e delle relative esigenze formative, tra cui dirigenti, preposti, RLS e lavoratori
  • Valutazione dei rischi specifici per il personale addetto alle pulizie, compresi agenti chimici e movimentazione
Vedi tutti i servizi di SICUREA
Struttura ricettiva: gestione delle emergenze, vie di fuga e formazione del personale

08 · Settore

Palestre e associazioni sportive:
il DVR serve anche a un'associazione.

Essere un'associazione non significa essere automaticamente esclusi dagli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro. Quando sono presenti lavoratori o soggetti equiparati ai lavoratori ai sensi della normativa, devono essere valutati i rischi e gestiti gli adempimenti previsti.

Nelle palestre e nelle strutture sportive assumono particolare rilievo i rischi legati all'utilizzo di attrezzature e impianti, alla manutenzione degli spazi e delle attrezzature, agli spogliatoi e agli ambienti comuni. In presenza di impianti idrici, come spogliatoi, docce, piscine, saune e altri servizi similari, deve essere considerato anche il rischio Legionella.

Per associazioni e strutture che organizzano attività, eventi o gare con presenza di pubblico, devono inoltre essere valutati gli aspetti legati all'affollamento, alla gestione delle emergenze e alle caratteristiche degli spazi utilizzati. Per le associazioni e società sportive devono essere gestiti anche gli adempimenti relativi alla presenza e all'utilizzo del defibrillatore (DAE), compresa la formazione del personale addetto al suo utilizzo.

Cosa serve, in pratica

  • DVR aziendale
  • Individuazione dei ruoli presenti e delle relative esigenze formative, tra cui dirigenti, preposti, RLS e lavoratori
  • Addetti antincendio e primo soccorso nominati e formati
  • Manutenzione e controlli documentati di attrezzature, impianti e macchinari
  • Gestione degli impianti idrici per il rischio Legionella
  • Gestione delle emergenze e degli adempimenti relativi al DAE nelle attività sportive, ove previsto
Chiedi una valutazione per la tua associazione
Palestra e impianti sportivi: attrezzature, spazi e primo soccorso

09 · Settore

Imprese di pulizie:
il DVR di chi lavora in casa d'altri.

Chi lavora a casa d'altri ha un problema in più: i rischi non sono sempre gli stessi. Cambiano da una commessa all'altra e dipendono anche dall'ambiente e dalle attività del committente.

È qui che entrano in gioco le interferenze: quando più attività si svolgono nello stesso luogo, devono essere individuati e gestiti i rischi reciproci e, nei casi previsti, predisposto il DUVRI. A questo si aggiungono i prodotti chimici utilizzati ogni giorno, la movimentazione, l'utilizzo di scale e le eventuali attività in quota, oltre agli orari notturni o particolari che caratterizzano alcune commesse.

Anche la documentazione richiesta dai committenti fa parte del lavoro: DURC, idoneità tecnico-professionale, attestati di formazione e altri documenti devono essere disponibili e aggiornati. Una gestione ordinata della documentazione evita di trovarsi impreparati quando un nuovo cliente o una nuova commessa chiedono di dimostrare la propria regolarità.

Cosa serve, in pratica

  • DVR aziendale con valutazione dei rischi propri dell'attività e dei rischi specifici delle lavorazioni
  • Individuazione dei ruoli presenti e delle relative esigenze formative, tra cui dirigenti, preposti, RLS e lavoratori
  • Addetti antincendio e primo soccorso nominati e formati
  • Gestione delle interferenze con i committenti
  • Formazione e DPI adeguati per le attività in quota, quando previste
  • Sorveglianza sanitaria in relazione ai rischi presenti
  • Fascicolo documentale sempre pronto per i committenti
Vedi le valutazioni specifiche di SICUREA
Imprese di pulizie e multiservizi: rischio chimico, lavoro in appalto e DUVRI

10 · Settore

Condomìni e amministrazioni

Il condominio diventa datore di lavoro quando impiega personale, come un portiere o un addetto alle pulizie, e assume il ruolo di committente quando affida lavori o servizi a imprese o lavoratori autonomi.

Quando sono presenti lavoratori, devono essere gestiti gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, dal DVR alla formazione e alla gestione delle emergenze. Quando invece il condominio affida lavori edili o di ingegneria civile, entrano in gioco gli obblighi previsti dal Titolo IV del D.Lgs. 81/2008: verifica dell'idoneità tecnico-professionale delle imprese, eventuale notifica preliminare e, nei casi previsti, nomina dei coordinatori per la sicurezza.

Anche la manutenzione delle parti comuni richiede attenzione: ascensori, aree verdi, servizi di pulizia, impianti elettrici e antincendio, coperture e altre strutture devono essere gestiti e mantenuti in sicurezza, con le verifiche previste dalla normativa.

Cosa serve, in pratica

  • DVR del condominio quando è presente personale
  • Gestione degli obblighi del committente per i lavori edili sulle parti comuni
  • Verifica dell'idoneità tecnico-professionale delle imprese incaricate
  • Gestione delle interferenze e DUVRI, nei casi previsti
  • Formazione e sorveglianza sanitaria del personale, in relazione ai rischi presenti
  • Manutenzioni e verifiche documentate di impianti e parti comuni
Vedi obblighi e sanzioni del D.Lgs. 81/2008
Condominio: obblighi dell'amministratore verso portieri e imprese che intervengono

Il tuo non è in elenco

Anche il tuo settore ha le sue regole.

Questi dieci sono i più richiesti, non gli unici. Seguiamo agricoltura, studi medici, scuole e centri di formazione, autotrasporto, artigianato alimentare, commercio all'ingrosso e attività stagionali: cambia il contenuto, non il metodo.

Quanto scritto qui è una sintesi divulgativa degli obblighi più ricorrenti per ciascun settore: l'elenco esatto dipende sempre dalle lavorazioni concrete, dall'organico e dai luoghi di lavoro, e si stabilisce con la valutazione dei rischi. Le sanzioni per gli inadempimenti sono quelle previste dal D.Lgs. 81/2008.

Domande frequenti per settore

Le domande che arrivano
da questi mestieri.

Palestre, alberghi, imprese di pulizie e magazzini: le otto domande che ci fanno più spesso, con la risposta in poche righe.

Una palestra o un'associazione sportiva deve avere il DVR?

Sì, quando sono presenti lavoratori o soggetti a loro equiparati. Essere un'associazione non esclude dagli obblighi: contano le persone che lavorano, non la forma giuridica. Si aggiungono la gestione del defibrillatore e, dove ci sono docce, spogliatoi o piscine, la valutazione del rischio legionella.

Posso usare un modello di DVR per palestra scaricato in PDF?

Un modello non conosce le tue attrezzature, i tuoi spogliatoi e i tuoi orari. In un controllo il confronto fra documento e struttura è immediato: un documento che descrive una palestra diversa dalla tua equivale a non averlo.

Un albergo a conduzione familiare deve avere il DVR?

Se ha anche un solo dipendente, sì. Nelle strutture ricettive pesano il lavoro notturno, la movimentazione di biancheria e carrelli, i prodotti di pulizia, la cucina dove presente e la gestione delle emergenze con ospiti che non conoscono l'edificio.

Il lavoro notturno in hotel comporta obblighi in più?

Sì: il lavoro notturno rientra fra i casi che fanno scattare la sorveglianza sanitaria, con le periodicità previste dalla disciplina sull'orario di lavoro. Va dichiarato nella valutazione dei rischi e non dato per scontato.

Il DVR di un'impresa di pulizie deve descrivere i luoghi dei clienti?

Deve descrivere le lavorazioni e i rischi delle proprie attività, che si svolgono però in ambienti altrui: per questo va integrato con le informazioni sui rischi specifici che il committente è tenuto a fornire, e con la gestione dei rischi da interferenza dove prevista.

Serve il DUVRI per un appalto di pulizie?

Dipende dai rischi da interferenza fra l'attività dell'impresa e quella del committente. Le esclusioni di legge esistono, ma vanno verificate caso per caso: restano comunque la verifica dell'idoneità tecnico-professionale e l'informazione sui rischi dell'ambiente.

Quali rischi valuta il DVR di un magazzino?

Movimentazione manuale dei carichi, carrelli elevatori e transpallet, scaffalature e cadute di materiale dall'alto, investimento nelle aree di manovra, rumore, e nelle celle il rischio da basse temperature. Per i carrelli servono le abilitazioni degli operatori.

Le scaffalature del magazzino vanno controllate?

Sì: vanno installate correttamente, ancorate dove previsto, riportare l'indicazione delle portate ed essere sottoposte a controlli periodici documentati. Sono attrezzature di lavoro a tutti gli effetti.

Approfondimenti

I settori con la scheda dedicata

Per queste attività abbiamo una pagina che entra nel dettaglio: rischi reali, documenti e corsi.

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