È il settore che più spesso si convince di non essere obbligato a nulla. Lo è: il DVR serve dal primo lavoratore, anche se in azienda si sta seduti a un computer.
I rischi sono meno evidenti, ma comunque presenti: videoterminali, ergonomia, illuminazione, microclima, gestione delle emergenze e stress lavoro-correlato, la cui valutazione costituisce un obbligo. Nei negozi possono inoltre essere presenti rischi legati alla movimentazione manuale dei carichi, all'utilizzo di scale portatili e alla gestione delle attività di magazzino.
La formazione è sempre correlata ai rischi presenti nella mansione e, per queste tipologie di attività, è generalmente riconducibile al livello di rischio basso (almeno 8 ore, con aggiornamento quinquennale di almeno 6 ore). La formazione dei lavoratori a rischio basso si può effettuare in e-learning, così come quella di eventuali dirigenti presenti; restano in presenza le formazioni degli addetti antincendio, primo soccorso e di eventuali preposti.
La sorveglianza sanitaria è prevista nei casi stabiliti dalla normativa in relazione ai rischi presenti. Per i lavoratori addetti ai videoterminali è prevista quando l'attività comporta un utilizzo sistematico o abituale del videoterminale per almeno 20 ore settimanali.
Cosa serve, in pratica
- DVR aziendale, compresa la valutazione specifica del rischio stress lavoro-correlato
- Nomina dell'RSPP
- Individuazione dei ruoli presenti e delle relative esigenze formative, tra cui dirigenti, preposti, RLS e lavoratori
- Formazione lavoratori in relazione ai rischi per la mansione e individuazione, nomina e formazione degli addetti antincendio e primo soccorso
- Gestione delle emergenze, con eventuale piano di emergenza, prove di evacuazione, planimetrie di emergenza ed evacuazione, nei casi previsti dalla normativa vigente
- Nomina del medico competente e attività di sorveglianza sanitaria nei casi previsti
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