Committente
Anche un privato che fa ristrutturare casa. Verifica l'idoneità tecnico-professionale delle imprese, nomina i coordinatori nei casi previsti e trasmette la notifica preliminare.
Nel cantiere gli obblighi si distribuiscono fra committente, coordinatori, impresa affidataria ed esecutrici. Sbagliare a capire chi fa cosa è il modo più rapido per trovarsi scoperti proprio dove si viene controllati di più.
M-01 · Chi fa cosa
Il titolo IV del Testo Unico distribuisce gli obblighi. Nessuno può assumersi quelli di un altro, e nessuno può liberarsene affidando i lavori.
Anche un privato che fa ristrutturare casa. Verifica l'idoneità tecnico-professionale delle imprese, nomina i coordinatori nei casi previsti e trasmette la notifica preliminare.
Il coordinatore per la progettazione redige il PSC e il fascicolo dell'opera; quello per l'esecuzione verifica l'applicazione del piano, coordina le imprese e può sospendere le lavorazioni pericolose.
Coordina le imprese esecutrici, verifica le loro condizioni di sicurezza e trasmette il proprio POS insieme a quelli delle altre.
Redigono il proprio POS, applicano il PSC e rispondono delle proprie lavorazioni e attrezzature.
Fonte: D.Lgs. 81/2008, titolo IV (cantieri temporanei o mobili), artt. 88-104
M-02 · PSC, POS e fascicolo
È la confusione più frequente in cantiere, e la più facile da smontare per chi controlla.
Nei cantieri con una sola impresa e senza obbligo di PSC non si è comunque «senza carte»: restano il POS, la verifica dell'idoneità tecnico-professionale e tutti gli obblighi ordinari del datore di lavoro.
W-03 · Cosa guarda un controllo
In cantiere i controlli sono frequenti e concreti: partono da ciò che si vede e finiscono su ciò che è scritto.
Un controllo in cantiere comincia sempre dall'alto: ponteggi, aperture, protezioni. Solo dopo arrivano i documenti — ed è il momento in cui si scopre se le carte corrispondono a quello che si è appena visto.
E-04 · Anche il committente privato
Chi commissiona lavori — anche il proprietario di casa — ha obblighi propri, e in caso di infortunio la sua posizione viene esaminata.
Gli obblighi del committente sono tre e sono tutti verificabili con un documento: la verifica dell'idoneità tecnico-professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi, la nomina dei coordinatori nei casi previsti, la trasmissione della notifica preliminare.
Il committente può nominare un responsabile dei lavori per farsi assistere, ma la nomina va fatta per iscritto e con l'indicazione precisa dei compiti trasferiti: un incarico generico non sposta le responsabilità dove si crede.
Domande frequenti
Quando in cantiere è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese esecutrici. In quel caso il committente nomina il coordinatore per la progettazione, che redige il piano di sicurezza e coordinamento.
Ogni impresa esecutrice redige il proprio piano operativo di sicurezza per le lavorazioni che svolge in quel cantiere. L'impresa affidataria lo trasmette insieme a quelli delle altre imprese.
No. Il POS è il documento specifico di quel cantiere e si considera complementare al documento di valutazione dei rischi dell'impresa, che resta obbligatorio.
Sì, se opera in un cantiere temporaneo o mobile. Sono escluse le mere forniture e le prestazioni di natura intellettuale, ed è esonerato chi possiede l'attestazione SOA in classifica pari o superiore alla terza.
Sì, in qualità di committente: verifica dell'idoneità tecnico-professionale delle imprese, nomina dei coordinatori nei casi previsti e trasmissione della notifica preliminare.
Verifica l'applicazione del piano, propone al committente la sospensione dei lavori o l'allontanamento delle imprese inadempienti e, in caso di pericolo grave e imminente, sospende direttamente le singole lavorazioni.
Verifichiamo POS, abilitazioni, patente a crediti e obblighi del committente prima che arrivi il controllo.