Formazione del datore di lavoro
Riguarda ogni datore di lavoro. Serve a conoscere obblighi, responsabilità, organizzazione della prevenzione e adempimenti dell'azienda.
Con il nuovo Accordo Stato-Regioni la formazione del datore di lavoro non è più solo per chi assume il ruolo di RSPP: riguarda ogni datore di lavoro, indipendentemente dal fatto che gestisca la prevenzione in prima persona.
M-01 · Cosa è cambiato
Fino al nuovo Accordo la formazione riguardava il datore di lavoro che assumeva direttamente il ruolo di responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Oggi la platea è molto più ampia.
Il cambiamento ha una logica precisa: la sicurezza è una responsabilità che il datore di lavoro non può delegare del tutto — la valutazione dei rischi e la nomina del responsabile del servizio restano sempre sue. Chiedergli di conoscere il quadro degli obblighi è la conseguenza naturale di quella responsabilità.
In pratica: anche il titolare che ha un RSPP esterno, un consulente e tutto in ordine deve formarsi. Non per diventare un tecnico, ma per saper leggere ciò che firma e per capire quali domande fare a chi lo assiste.
Chi ha già frequentato il percorso da datore di lavoro RSPP si trova in una posizione diversa da chi parte da zero: i crediti formativi e le equivalenze si valutano caso per caso, sulla base di quanto già svolto e delle date.
Fonte: D.Lgs. 81/2008, artt. 17, 18 e 34 · Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza
W-02 · Non confondere i due percorsi
Hanno nomi simili e sono due cose diverse: confonderli significa comprare il corso sbagliato.
La domanda da porsi prima di iscriversi è quindi: voglio solo essere in regola come datore di lavoro, o voglio anche fare l'RSPP della mia azienda? Nel secondo caso vanno verificati prima i limiti dimensionali e le attività escluse.
Riguarda ogni datore di lavoro. Serve a conoscere obblighi, responsabilità, organizzazione della prevenzione e adempimenti dell'azienda.
Serve a chi assume anche il ruolo di responsabile del servizio di prevenzione e protezione, possibile solo nei casi previsti dal Testo Unico. Percorso di sedici ore, con aggiornamento quinquennale.
E-03 · Cosa ci si porta a casa
I contenuti sono quelli che servono a chi decide: obblighi, responsabilità, organizzazione, costi e conseguenze.
È anche il momento in cui molte aziende si accorgono di adempimenti che credevano coperti: la formazione dei preposti, le abilitazioni delle attrezzature, la sorveglianza sanitaria per i videoterminalisti. Per questo consigliamo di fare il corso prima di una ricognizione, non dopo: si arriva con le domande giuste.
Domande frequenti
Con il nuovo Accordo Stato-Regioni la formazione del datore di lavoro è prevista in via generale, non più solo per chi assume il ruolo di RSPP. Va verificato il proprio caso in base a quanto già frequentato e alle date.
Il primo riguarda gli obblighi e le responsabilità di chi dirige l'azienda. Il secondo abilita ad assumere anche il ruolo di responsabile del servizio di prevenzione e protezione, possibile solo nei casi previsti dal Testo Unico, con un percorso di sedici ore e aggiornamento quinquennale.
Può delegare molte funzioni con i requisiti previsti dall'articolo 16, ma non la valutazione dei rischi con la redazione del documento e la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione: quelle restano sue in ogni caso.
Dipende da quando l'hai svolto, da quale percorso hai seguito e dallo stato dell'aggiornamento. Le equivalenze e i crediti formativi si valutano sul caso concreto, non con una regola unica.
L'aggiornamento è quinquennale per il percorso da datore di lavoro RSPP. Per la formazione generale del datore di lavoro va seguita la periodicità prevista dall'Accordo applicabile.
La parte teorica è erogabile a distanza nei limiti previsti dall'Accordo. Le modalità ammesse variano in base al modulo: vanno verificate prima dell'iscrizione.
Il corso è il posto giusto per farsi le domande scomode. Poi facciamo la ricognizione e vediamo quanto della tua azienda è davvero coperto.